E per il Ministro del Turismo suona la campana del Titolo V della Costituzione

di npblegal

A leggere le dichiarazioni del Ministro Franceschini a molto lettori verrà da dire: ” e ci voleva tanto..??!! “

Ma, ricorrendo al vecchio adagio “meglio tardi che mai”,  le dichiarazioni del Ministro non possono che essere lette favorevolmente.

Affermazioni quali “Basta regionalismi, basta presentarsi come singole città, l’Italia deve presentarsi all’estero come Sistema Paese, investendo sulle proprie enormi potenzialità” e come “La cultura è la nostra forza formidabile nel turismo. Ma il nostro enorme patrimonio non va solo tutelato ma anche valorizzato” se pure tardive, meritano un giusto rilievo.

E così nel settore turismo, ora si corre verso la riforma del Titolo V della Costituzione che -si ricorda per i non addetti ai lavori- sostanzialmente riconosce in alcuni ambiti  (tra cui proprio quello turistico) l’autonomia degli enti locali.

E si corre,  verso tale riforma, sulla scia dei risultati negativi che in Italia il settore turismo ha presentato per il 2014 caratterizzato da stallo delle presenze e calo dei prezzi degli alberghi, ma -ancor più rilevante- dalla diminuzione della domanda interna (-0,9%) a fronte di un lieve aumento delle presenze straniere (report di settembre 2014).

Dati che  purtroppo confermano l’appeal dell’Italia sul mercato estero, ma la mancanza di una Politica interna che supporti e valorizzi questo immutato appeal.

In questa ottica si spera che l’idea di “Sistema Italia” rilanciata dal Ministro Franceschini possa aprire la strada ad un auspicabile nuovo corso.

Nell’augurio che l’Italia possa smettere di essere un “Paese bello, ma inutile…”

 

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